Al fine di semplificare la lettura dei dati, si riportano di seguito alcune precisazioni.
a) La banca dati Simog è attiva dal mese di febbraio 2007 ma, poiché nei primi tre mesi di funzionamento la completezza dei dati ha risentito della fisiologica carenza di informazioni legata alla fase di avvio, le elaborazioni presentate nella pubblicazione si riferiscono al periodo compreso tra maggio 2007 e marzo 2010.
b) Pur disponendo delle informazioni relative agli appalti di lavori di importo superiore a € 40.000 e di quelle relative agli appalti di servizi e forniture di importo superiore a € 20.000, l’Autorità ha ritenuto di limitare la pubblicazione ai dati relativi alle gare ed agli affidamenti di importo superiore a € 150.000, poiché per tale insieme si riscontra una piena attuazione delle deliberazioni dell’Autorità. Infatti, solo per gli affidamenti d’importo superiore a € 150.000 la registrazione nel sistema Simog è requisito necessario per l’ammissione delle imprese alle procedure di selezione del contraente. Mentre per gli appalti di importo inferiore a tale soglia, non essendovi alcuna conseguenza sulla gara in caso di mancata registrazione della stessa da parte della stazione appaltante, i relativi dati potrebbero essere sottostimati e pertanto poco significativi ai fini della presente elaborazione.
c) i dati si riferiscono alle procedure di selezione “perfezionate”. Per procedura di selezione “perfezionata”, si intende la procedura per la quale è stato pubblicato il bando (nel caso di procedura aperta) ovvero è stata inviata la lettera di invito (nel caso di procedura ristretta e di procedura negoziata con e senza previa pubblicazione del bando).
d) le elaborazioni sono state depurate dai dati relativi ai contratti di gare annullate o andate deserte. In precedenza tale operazione aveva riguardato esclusivamente quelle procedure di importo elevato per le quali si era proceduto ad un riscontro diretto presso le stazioni appaltanti, mentre ora si è proceduto alla depurazione di tutte le comunicazioni di annullamento/revoca e “gara deserta” ricevute. Da ciò consegue una leggera diminuzione dell’ammontare complessivo posto a base d’asta delle procedure con esito positivo.
e) dalle elaborazioni sono stati esclusi i dati relativi ai contratti aventi ad oggetto servizi finanziari ed assicurativi poiché in questi casi le stazioni appaltanti spesso indicano un importo che non può essere considerato quello effettivo dell’appalto, in quanto corrispondente all’importo del finanziamento o all’importo del valore assicurato.
f) le elaborazioni di questo rapporto sono state effettuate in concomitanza con le analoghe elaborazioni della Relazione al Parlamento 2009. Pertanto, così come già anticipato in occasione delle pubblicazioni trimestrali precedenti, si è proceduto ad una più profonda ed attenta revisione di tutti i dati al fine di un loro consolidamento. Ne conseguono alcune differenze rispetto alle precedenti pubblicazioni, in particolare sono stati messi in relazione i dati dei bandi di gara, oggetto della presente pubblicazione trimestrale, con i dati delle aggiudicazioni nel frattempo divenuti disponibili e da tale confronto è emerso che molti appalti inerenti i Settori Speciali erroneamente sono stati classificati dalle stazioni appaltanti come appartenenti ai Settori Ordinari. Si è, quindi, provveduto alla corretta attribuzione di tutti gli appalti presenti in banca dati al settore di competenza, con conseguente aumento della quota di appalti relativa ai Settori Speciali e pari diminuzione della quota relativa ai Settori Ordinari;
g) Alcuni appalti rilevati sono stati denominati “non classificati” poiché i responsabili delle stazioni appaltanti per l’inserimento dei dati hanno compilato in modo incoerente i campi utilizzati per la classificazione degli appalti (CPV e categoria prevalente di cui al DPR 34/2000), rendendo impossibile una univoca individuazione della tipologia contrattuale (lavori, servizi o forniture).