16/08/2017
Ricostruzione post terremoto
Verificati 36 appalti, pareri resi mediamente in quattro giorni
 
Dalla rimozione delle macerie alle opere di urbanizzazione, dalla fornitura dei materiali per le casette alla realizzazione delle nuove scuole: a un anno dal terremoto nel centro Italia sono complessivamente 36 gli appalti per la ricostruzione pubblica esaminati dall’Autorità nazionale anticorruzione, per un totale di circa un centinaio pareri resi, in media dopo quattro giorni dalla ricezione degli atti.
 
All’Anac è assegnato il compito di alta sorveglianza sulle gare, con l’obiettivo di garantire correttezza e trasparenza delle procedure utilizzate. In conformità a questo compito, l’Autorità verifica preventivamente la legittimità degli atti predisposti dalle stazioni appaltanti per ridurre al minimo il rischio di contenziosi e la commissione di illeciti: bandi, disciplinari, capitolati, nomine delle commissioni giudicatrici, provvedimenti di aggiudicazione, etc.
 
Si tratta in concreto di una replica del cosiddetto “modello Expo” - adottato con successo fra il 2014 e il 2015 in vista della kermesse milanese - e che vede impegnati due organismi dell’Autorità anticorruzione: l’Ufficio vigilanze speciali, che collabora con le Regioni colpite dal sisma, e l’Unità operativa speciale (composta prevalentemente da militari della Guardia di Finanza), che opera in raccordo col Commissario governativo e Invitalia (centrale unica di committenza) per la ricostruzione delle scuole.
 
Fra le ultime attività svolte, vanno segnalati i pareri rilasciati in merito all’aggiudicazione delle gare per il rifacimento dell’asilo “Don Petruio” di Fabriano e del polo “Romolo Capranica” di Amatrice, resi rispettivamente il 7 e l’8 agosto. Sempre in tema di ricostruzione scolastica, inoltre, è atteso a giorni l’arrivo della documentazione relativa ad altre 16 procedure di gara, le cui bozze sono state già visionate in via preliminare dall’Unità operativa speciale, portando così a 52 il numero degli appalti verificati dall’Anac.