Advisory board OCSE - Incontri istituzionali del 16 gennaio relativi a EXPO Milano 2015

Il 16 gennaio 2015 ha avuto luogo la visita a Milano dell’Advisory board OCSE nell’ambito delle attività di cooperazione ANAC-OCSE relative a “EXPO Milano 2015”.

L’Advisory board OCSE ha incontrato, presso la Prefettura di Milano e presso la sede della Società EXPO, il Presidente dell’ANAC, alcuni membri della Unità Operativa Speciale (UOS) EXPO, il Prefetto di Milano, il Capo di Gabinetto, e alcuni Dirigenti di Staff che seguono l’attività della Sezione Specializzata del Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere (CCASGO) istituita presso la Prefettura di Milano, il Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato della società EXPO, i responsabili del settore appalti e del progetto Open EXPO.

Tra i temi affrontati nel corso degli incontri, sono stati approfonditi anche le procedure di controllo antimafia sulle opere EXPO esercitate dal Prefetto di Milano. Il Prefetto e i suoi collaboratori hanno illustrato le modalità di controllo messe in attoe le attività info-investigative attivate con le Forze di Polizia, che hanno portato alla emanazione di 68 informazioni interdittive antimafia (relative a 48 imprese), configurandosi come la più imponente attività di verifica antimafia di questa tipologia condotta per un opera pubblica in Italia, e che hanno permesso di mettere a punto un modello di verifica antimafia preventivo che farà scuola e sarà seguito anche in futuro. I controlli antimafia sono stati negli ultimi mesi completati da quelli complementari introdotti dall’art. 30 del decreto legge n.90/2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 114/2014, in base al quale il Presidente  dell'ANAC esercita compiti di  alta sorveglianza  e  garanzia  della  correttezza  e  trasparenza  delle procedure connesse alla realizzazione delle opere del  grande evento EXPO Milano 2015.

Gli ultimi mesi hanno visto una stretta collaborazione istituzionale tra gli attori coinvolti nei controlli di diversa natura su EXPO che si sono affermati come una buona pratica di sinergie istituzionali e di controlli integrati.La tipologia di controllo sulle procedure contrattuali di EXPO che si è affermata negli ultimi mesi si delinea come un “controllo collaborativo” effettuato “in progress”, con la finalità di prevenire e evitare sia i fenomeni di infiltrazione da parte della criminalità organizzata sia i fenomeni corruttivi.
Gli incontrisono stati anche l’occasione per discutere e approfondire i temi emersi nel Rapporto dell’Advisory board OCSE- disposto ai sensi dell’articolo 4 del Protocollo d’Intensa per le attività di cooperazione relative a “EXPO Milano 2015” tra l’ANAC e l’OCSE - sul sistema di governance dei contratti e sulla metodologia di controllo preventivo di legittimità. Il report sottolinea alcune best practice adottate, come le  regole, le procedure,i meccanismi di controllo, e le checklist utilizzate dalla UOS per esercitare un controllo “a priori” delle procedure contrattuali e pone alcuni rilievi, in particolare per quel che riguarda i principi della trasparenza, alla società EXPO. In merito, il Commissario Unico Delegato del Governo per EXPO Milano 2015, pur sottolineando i progressi compiuti sul tema negli ultimi mesi anche a seguito dell’interlocuzione con ANAC, ha preso l’impegno a far convergere rapidamente i contenuti del sito istituzionale di EXPO verso i migliori standard di trasparenza e a completare la pubblicazione dei dati sulle procedure contrattuali, soprattutto con riguardo ai primi anni di attività della società EXPO.Il Commissario ha inoltre riconosciuto che i controlli e le interazioni tra la Società EXPO, il Presidente dell’ANAC e la UOS hanno certamente portato a un notevole aggravio di lavoro “a monte” per la stazione appaltante, ma con una ricaduta in termini assolutamente positivi nel seguito dei processi e delle procedure contrattuali.

Per questi motivi, i membri dell’Advisory board dell’OCSE, oltre a mettere l’esperienza internazionale dell’organizzazione nel campo degli appalti pubblici a disposizione dell’ANAC e della Società EXPO come previsto dal protocollo d’intesa, hanno dichiarato che la vicenda di EXPO finora dimostra come sia possibile in breve tempo, con le misure adeguate, mutare radicalmente la natura delle procedure e la percezione delle stesse da parte dei portatori di interesse relative agli appalti pubblici e in particolare alla realizzazione di grandi opere o eventi. Nell’attuazione del recente accordo sottoscritto dall’OCSE con il governo messicano in vista della realizzazione del nuovo aeroporto di Città del Messico, una delle grandi opere più importanti al momento nel mondo, alcuni degli elementi e delle buone pratiche emersi per EXPO saranno “fonte di ispirazione”.