SOCIETA' DEL GRES S.p.A.
Servizi e forniture: programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto
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Premessa

Società del Gres S.p.A., produce e commercializza tubazioni in gres ceramico per la costruzione di fognature dal 1887, materiale che grazie al suo lungo ciclo di vita è riconosciuto da tutti i gestori del Servizio Idrico in Europa quale investimento particolarmente vantaggioso.  Il giudizio positivo sull'economicità dell'investimento viene inoltre completato da due considerazioni economico-finanziarie:

-Il valore patrimoniale di un sistema di condotte in gres resta praticamente inalterato nel tempo

-I costi dell'ammortamento patrimoniale risultano particolarmente bassi. L'esperienza Europea dimostra che, grazie al lungo ciclo di vita delle canalizzazioni in gres ceramico, il finanziamento per gli impianti fognari in gres comporta tassi d'ammortamento minimi (da 1 a 1,5%) con una conseguente incidenza minima sulla tariffa applicata all'utenza per coprire i costi di investimento/gestione.

Il noto modello "three pillars of sustainability" fissa i tre cardini di uno sviluppo duraturo e sostenibile, dimostrando che esso può essere raggiunto solo attraverso il perseguimento contemporaneo di obbiettivi sociali, economici ed ambientali. Le infrastrutture costituiscono uno dei più grandi investimenti che l'uomo fa per migliorare la sua qualità di vita e tra queste le reti fognarie rappresentano un ambito particolarmente delicato dove "economia, ecologia ed efficienza" devono essere necessariamente coniugate. La scelta del giusto materiale costituisce una partenza sicura per ottenere lo scopo.

La provata durata nel tempo, la sostenibilità ambientale e l'affidabilità di esercizio delle reti fognarie in gres dimostrano con certezza che i tubi in gres sono la scelta ottimale.

L'attenzione alla qualità, al rispetto dell'ambiente e alle persone che lavorano presso le nostre 4 unità produttive, paradossalmente diventano per la nostra azienda uno svantaggio competitivo, in favore di operatori che operano in luoghi di produzione e con metodi di fabbricazione più economici, naturalmente proponendo prodotti con inferiori standard di qualità, sicurezza e durata.

Le stazioni appaltanti nella stragrande maggioranza dei casi adottano il criterio di scelta del "prezzo più basso", senza che lo stesso sia sostenuto da prescrizioni tecniche che ne privilegino la qualità e sistematicamente non applicano l'art. 234 del Codice dei Contratti Pubblici, ottenendo nell'immediato un vantaggio economico ma finendo per acquistare prodotti con caratteristiche qualitative inferiori agli standard presenti sul Mercato.

Appalti con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa

In riferimento alla premessa riteniamo che l'adozione dell'appalto con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa in luogo dell'aggiudicazione al "prezzo più basso", grazie ai punteggi tecnici oltre a quelli economici, si tradurrà in un vantaggio per le stazioni appaltanti.

Riteniamo inoltre che, soprattutto rispetto ai prodotti provenienti  dai Paesi Terzi, intendendo con questo termine tutti quei Paesi con cui la Comunità Europea non ha concluso un accordo che garantisca alle Imprese Comunitarie, a condizioni di reciprocità, un accesso comparabile ed effettivo agli Appalti Pubblici dei medesimi Paesi, si debbano limitare l'accesso di offerte estremamente economiche ma decisamente povere di contenuto tecnico, solo con il metodo aggregativo compensatore con un limite al massimo ribasso se ne può limitare l'accesso. A tal proposito è necessario precisare che l'economia di queste offerte è dovuta dalla incomparabilità delle legislazioni ambientali e sociali vigenti nei Paesi Terzi rispetto a quelle Europee, per questo l'offerta economicamente più vantaggiosa risulta la sola via percorribile.