ORDINE INGEGNERI PROVINCIA PALERMO
Servizi e forniture: programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto
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Premessa In quel che segue si farà riferimento ai servizi ICT (Information and Communication Technologies - tecnologie dell’informatica e delle telecomunicazioni), che è uno degli ambiti di competenza degli Ingegneri del settore dell’Informazione ex art. 46 del DPR 328/2001, e si assimilerà la figura del “direttore dell’esecuzione” al “Direttore dei lavori” (abbreviato D.L.).

Paragrafo 1, quesito 1Si concorda. I motivi sono contenuti nella circolare del Consiglio Nazionale degli Ingegneri n. 194/XVIII Sess. che ribadisce quanto contenuto in premessa. Più precisamente gli ingegneri del settore dell’informazione (ex DPR 328/2001) non vengono quasi mai incaricati per svolgere una delle fasi di Progettazione, D.L. e Collaudo dei sistemi ICT.  Al contrario, frequentemente le PP.AA. redigono capitolati di appalto non supportati da un progetto esecutivo a monte, e si rivolgono direttamente a fornitori di apparati e servizi che inevitabilmente propongono i loro prodotti a prescindere dalle esigenze / requisiti tecnici della stazione appaltante, con inevitabile nocumento degli aspetti di funzionalità, sicurezza ed efficienza che sono tipici dell’attività professionale degli ingegneri. Il prodotto che ne deriva è spesso inutilizzato dalla stessa stazione appaltante con conseguente danno erariale a discapito degli obiettivi di spending review e di semplificazione della PA.

Par. 1, quesiti 2 e 3 Per le tematiche ICT, nelle linee guida si potrebbe far riferimento al DM 37/2008, dove la definizione di Impianti e/o sistemi elettronici trova una esplicazione pratica nella casistica non esaustiva che segue: a) Impianti e/o sistemi di segnalazioni, controlli, cablaggi strutturati. b) Impianti di videosorveglianza, controllo accessi, identificazione targhe di veicoli etc.c) Impianti e/o sistemi per la gestione elettronica del flusso documentale, dematerializzazione e gestione archivi. d) Data center, server farm, etc. e) Impianti e/o sistemi a controllo numerico e di automazione in genere. f) Impianti e/o sistemi per linee e reti per trasmissioni e distribuzione di energia elettrica, telegrafia, telefonia, radiotelegrafia e radiotelefonia, impianti in fibra ottica, reti wireless per trasmissione dati, ponti radio analogici e digitali, reti locali (LAN) e geografiche (VLAN), etc. g) Reti wireless per la connessione alla rete internet o per realizzare intranet. h) sistemi di rilevazione dati in real time (aeroporti, reti di rilevamento dati di emissione, acque etc.). h) infrastrutture critiche informatizzate. Si noti come detta classificazione potrebbe essere utile anche per meglio dettagliare l’Allegato II A del Codice Appalti ad esempio con riferimento alle categorie: - n. 7 - Servizi Informatici e Affini (CPC 84); - n. 5 - Servizi di Telecomunicazione (CPC 752).  Nella linea guida si può quindi fare riferimento al DM 37/2008 che: - ai sensi dell’art. 7 evidenzia come sia sempre obbligatoria la dichiarazione di conformità per gli Impianti Elettronici come sopra definiti, con allegati obbligatori e tra questi il progetto esecutivo; - ai sensi dell’art. 5 (comma 2, lettera e) prevede la redazione di un progetto da parte di professionista iscritto all’albo (in forza della citata circolare CNI il professionista deve essere iscritto all’Albo nel settore dell’Informazione). Detta norma è spesso disattesa sia dai privati che dalle PP.AA.

Par. 2.4 Quesiti 2 e 3 Sì, coinvolgendo soggetti competenti tra i quali gli ingegneri dell’informazione.

Par. 2.4 Quesiti 4 e 5 Una peculiarità dei sistemi ICT è la rapida obsolescenza, per cui è possibile che dal momento della pianificazione – progettazione gara a quello della realizzazione si verifichino dei cambi di tecnologia e sensibili riduzione dei costi; è quindi evidente l’esigenza di una programmazione svolta da persone che sappiano agire in modo coerente con questi processi evolutivi garantendo che a parità di costo finale la stazione appaltante non si ritrovi con soluzioni obsolete e quindi poco affidabili con difficoltà di manutenzione ed assistenza post vendita.

Par. 3.3 Quesito 1 Sì. In particolare, con riferimento all’articolo 279 del regolamento, la documentazione di progetto dovrebbe essere prodotta da terzi soggetti a obblighi deontologici, ovvero da ingegneri dell’informazione. Si è contrari alle gare nelle quali in sede di offerta devono essere presentati i progetti definitivi in quanto tutte le imprese concorrenti o dovrebbero pagare il progetto definitivo per ogni gara cui partecipa ovvero (come spesso accade) - tranne la vincitrice - non pagherebbero i progettisti.

Par. 3.3 Quesito 2 Categorie di servizi potrebbero essere posti a gara solo a fronte di un progetto esecutivo che dettagli in modo puntuale e compiuto le competenze necessarie per specifici ambiti di intervento.  Risulta necessaria che sia il Progettista che il D.L. siano Professionisti abilitati e cioè Ingegneri del settore dell’Informazione.

Par. 3.3 Quesiti 3,4,5,6 Per le ICT, in situazione di complessità e per progetti importanti, quanto previsto agli articoli 17, 24 e 33 del regolamento - procedura per l’affidamento dei lavori – dovrebbe essere adeguatamente adattata, seppur in forma semplificata. Il progetto definitivo ed esecutivo deve comprendere anche specifiche di interfaccia, schemi a blocchi, schemi funzionali, calcoli, test list, piani di manutenzione e manualistica per utilizzo e politiche di Assistenza tecnica post vendita con SLA contrattuali ben definiti. Per la valutazione del corretto punto di compromesso tra una procedura onerosa rispetto all’oggetto dell’appalto sono necessarie adeguate competenze, proprie degli ingegneri dell’informazione.

Par. 4.2 Quesito 1 I criteri da applicare dovrebbero essere il coinvolgimento nella realizzazione del servizio dei seguenti aspetti tecnici: cablaggio strutturato, networking, impianto elettrico a servizio, hardware, firmware e software, aspetti relativi alla sicurezza, alla privacy ed alla continuità operativa / disaster recovery. Sicuramente, le ICT per la loro natura intrinseca sono un caso di complessità che implica il coinvolgimento di molti degli aspetti tecnici sopra citati, ed in particolare quello della sicurezza dei sistemi e dei dati è quasi onnipresente.

Par. 4.2 Quesiti 2 e 3 Rete informatica comprensiva di apparati elettronici di networking, server di rete, storage, server, UPS, sistemi operativi, applicativi di backup, ecc.. Sistemi di videosorveglianza, rete wireless di connessione privata/pubblica a internet, sistemi di gestione moneta elettronica, sistemi per il mondo dei trasporti.  Altri esempi si potrebbero ancora fare (vedi risposta quesiti 2 e 3 par. 1).

Par. 4.2, Quesito 4 Per le ICT, è fondamentale che un Professionista terzo che controlli l’esecuzione dei lavori per conto della PA appaltante esercitando la direzione di esecuzione con le stesse modalità con le quali si svolge la D.L. nell’ambito delle OO.PP..  Detto soggetto può essere interno od esterno alla PA, ma in ogni caso iscritto all’Ordine degli Ingegneri nel settore dell’Informazione.

Par. 4.2 Quesito 5 Per le ICT sì (Cfr. Quesito 1 par. 4.2).

Par. 4.3 Quesito 1 L’elenco è sufficientemente esaustivo. Il nodo chiave della verifica è legato alle competenze del verificatore, che per le ICT deve essere un ingegnere dell’informazione iscritto all’Ordine, e per importi superiori ad una certa cifra (come accade nel settore delle OO.PP ) chi effettua le verifiche /collaudi dovrebbe essere soggetto differente da chi effettua la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori.

Par. 4.3 Quesito 2 Si tutte le volte che c’è un Progetto va prevista una Direzione dei Lavori ed a volte anche un collaudatore in corso d’opera, tutto ciò è fondamentale per tutti i progetti che riguardano il settore dell’informazione ad es. Impianti Elettronici come definiti dal DM 37/2008 (Cfr. Par. 1 Quesiti 2 e 3), software o in generale, per tutti i processi ad alto contenuto informativo, ovvero ad elevato impatto sull’organizzazione.

Par. 4.3 Quesito 3 Sì, per i medesimi motivi di cui al punto precedente.

Par. 4.3 Quesiti 4 Qualora vi fosse una fase di progettazione esecutiva separata ed assegnata a Professionista terzo rispetto alle Imprese, questa esigenza consiste nel verificare lo stato di fatto al momento del progetto esecutivo ed al momento della consegna dei lavori dopo l’assegnazione della gara. Qualora non vi fosse progetto – nei rari casi in cui a sensi del DM 37/2008 il progetto non è obbligatorio - si rendono necessarie delle verifiche ex ante da parte di soggetti terzi e competenti al fine di verificare se quanto promesso è conforme a quanto in procinto di erogazione.

Par. 4.3 Quesiti 5 e 6 Le modifiche intervenute tra la redazione del progetto e del capitolato speciale di appalto e quello della sottoscrizione del contratto vanno gestite come per le altre OO.PP. Il nodo è il governo dei procedimenti, che deve essere affidato o comunque supportato da professionisti competenti assoggettati ad obblighi deontologici nell’interesse della collettività.

Par. 4.4 Quesito 1 Se si prevede il progetto esecutivo la D.L. ed il collaudo un lavoro valutato collaudabile implica che l’esecuzione ha rispettato i parametri qualitativi disciplinati da norme e prassi ormai consolidate e riportate nel Capitolato Speciale di Appalto (Norme linee guida AICA, DigitPA, Agid, … ).  Nel caso di inadempienza il lavoro non è collaudabile e le refluenze sono ben più gravi delle penali.  Poiché si ritiene che ci debba sempre essere il Progetto Esecutivo ed il Collaudo non possono prevedersi penali diverse da quelle oggi previste dalla normativa sui LL.PP.

Par. 4.4 Quesito 2 SI.

Par. 4.4 Quesito 3 Sì.

Par. 4.4 Quesito 4 V. Par. 4.4 Quesito 1

Par. 4.4 Quesito 5 V. Par. 4.4 Quesito 1 Par. 5 Quesito 1,2,3 e 4 Le modifiche intervenute successivamente alla sottoscrizione del contratto, di cui il progetto esecutivo è uno degli allegati, vanno gestite come una variante in corso d’opera analogamente alle altre OO.PP.