LOMBARDO GAETANO GIOVANNI - LIBERO PROFESSIONISTA
Servizi e forniture: programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto
Consultazione on line dell'Avcp

Paragrafo1,quesito1 Si concorda. Due gli ordini di motivi: i capitolati di appalto delle PP.AA. non sempre sono supportati da un progetto esecutivo a monte redatto da un professionista del settore, ma è uso rivolgersi direttamente a fornitori di apparati e servizi che inevitabilmente propongono i loro prodotti a prescindere dalle esigenze / requisiti tecnici della stazione appaltante. La soluzione finale  spesso va a discapito degli obiettivi funzionali finali, di spending review e di semplificazione della PA. Par. 1, quesiti 2 e 3

Per le tematiche ICT, nelle linee guida si potrebbe far riferimento al DM 37/2008, dove la definizione di Impianti e/o sistemi elettronici trova una esplicazione pratica nella casistica non esaustiva. Nella linea guida si può quindi fare riferimento al DM 37/2008 che: - ai sensi dell’art. 7 evidenzia come sia sempre obbligatoria la dichiarazione di conformità per gli Impianti Elettronici come sopra definiti, con allegati obbligatori e tra questi il progetto esecutivo; - ai sensi dell’art. 5 (comma 2, lettera e) prevede la redazione di un progetto da parte di professionista iscritto all’albo (in forza della citata circolare CNI il professionista deve essere iscritto all’Albo nel settore dell’Informazione). Detta norma è spesso disattesa sia dai privati che dalle PP.AA.

Par. 2 Quesiti 2,3,4 - L'obbligo della programmazione deve essere accompagnata dal coinvolgimento dei soggetti competenti tra i quali gli ingegneri dell’informazione. La criticità maggiore dei sistemi ICT è la rapida obsolescenza, generalmente  dal momento della pianificazione – progettazione gara a quello della realizzazione la tecnologia cambia, seguita solitamente anche da una possibile riduzione dei costi; Un professionista che segue la programmazione e che sappia agire in modo coerente con questi processi evolutivi garantisce che la stazione appaltante non si ritrovi con soluzioni obsolete e quindi poco affidabili con difficoltà di manutenzione ed assistenza post vendita.

Par. 3 Quesito Sì. La documentazione di progetto dovrebbe essere prodotta da terzi soggetti a obblighi deontologici, ovvero da ingegneri dell’informazione.

Par. 3 Quesiti 2,3,4,5,6 Per le ICT il progetto definitivo ed esecutivo deve comprendere anche specifiche di interfaccia, schemi a blocchi, schemi funzionali, calcoli, test list, piani di manutenzione e manualistica per utilizzo e politiche di Assistenza tecnica post vendita con SLA contrattuali ben definiti. Per la valutazione del corretto punto di compromesso tra una procedura onerosa rispetto all’oggetto dell’appalto sono necessarie adeguate competenze, proprie degli ingegneri dell’informazione.

Par. 4.2 Quesito 1 le ICT per la loro natura intrinseca sono un caso di complessità che implica il coinvolgimento di molti degli aspetti tecnici in particolare quello della sicurezza dei sistemi e dei dati. Ciò implica che i criteri da applicare dovrebbero essere nella realizzazione del servizio che riguardano i seguenti aspetti tecnici: hardware e software, networking, impianto elettrico a servizio, disaster recovery.

Par. 4.2, Quesito 2,3,4,5 Per le ICT, è fondamentale che un Professionista terzo che controlli l’esecuzione dei lavori per conto della PA appaltante esercitando la direzione di esecuzione con le stesse modalità con le quali si svolge la D.L. nell’ambito delle OO.PP.  Detto soggetto può essere interno od esterno alla PA, ma in ogni caso iscritto all’Ordine degli Ingegneri nel settore dell’Informazione. Per le ICT ovviamente la distinzione dei ruoli si ritiene sia un principio generale.

Par. 4.3 Quesito 1,2,3 L’elenco è sufficientemente esaustivo. La verifica deve essere legata alle competenze del verificatore, che per le ICT deve essere un ingegnere dell’informazione iscritto all’Ordine, e per importi superiori ad una certa cifra (come accade nel settore delle OO.PP ) chi effettua le verifiche /collaudi dovrebbe essere soggetto differente da chi effettua la progettazione esecutiva e la direzione dei lavori.

Par. 4.3 Quesiti 5, 6 Le modifiche che intervengono tra la redazione del progetto e del capitolato speciale di appalto e quello della sottoscrizione del contratto vanno gestite come per le altre OO.PP. Il nodo è il governo dei procedimenti, che deve essere affidato o comunque supportato da professionisti competenti assoggettati ad obblighi deontologici nell’interesse della collettività.

Par. 4.4 Quesiti 1,2,3,4,5 Si concorda con tutti. Si ritiene che in presenza di un progetto esecutivo , della D.L. ed il collaudo non possono prevedersi penali diverse da quelle oggi previste dalla normativa sui LL.PP.

Par. 5 Quesito 1,2,3 e 4 Vanno gestite come una variante in corso d’opera analogamente alle altre OO.PP.