ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE VENEZIE
Servizi e forniture: programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto
Consultazione on line dell'Avcp

 

Parte generale

1) Si 2)No 3) si suggerisce anche la trattazione delle seguenti problematiche:

• Inserire il Dialogo tecnico istituto molto utile in fase di progettazione
• Liceità del sopralluogo obbligatorio
• Indicazioni espresse circa la durata massima dei contratti pubblici (9 anni? 6 anni?)
• Concessione di discrezionalità alla SA per la determinazione dei criteri da applicare per la valutazione delle offerte per acquisti fino a 40000 in affidamento diretto (non solo prezzo + basso o OEPV ma es. un mix contestuale di elementi economici e qualitativi)
• Dettagliare le modalità di espletamento delle procedure per l’affidamento dei contratti artt 20 e 27 Codice
• Indicazioni circa l’obbligatorietà o meno delle formule dell’allegato P negli appalti sotto soglia
• Semplificazione dei siti, della modulistica e dei portali per le pubblicazioni, consultazioni ed inserimento dati (osservatorio, simog, avcpass) si suggerisce concentrare le operazioni in un unico sito che vengono poi trasferite automaticamente in altri portali
• Estendere la fattispecie di cui all’art. 56 c 1 lett d) e art. 57 anche alle forniture di beni e servizi finalizzati alla  ricerca e sperimentazione
• Prevedere per le procedure negoziate un criterio di valutazione delle offerte diverso dagli artt. 82 83 in modo da velocizzare le procedure
• I termini di cui all’art. 79 sono incompatibili con le tempistiche delle procedure e la struttura e burocrazia delle SA
• È necessario un intervento chiarificatore sulla obbligatorietà o meno della pubblicità sui quotidiani. Si consiglia di inserire in un unico portale tali pubblicità e si rappresenta che attualmente le spese di pubblicità, ancorché a carico degli aggiudicatari (art. 34 c 35 L 221/2012) vengono di fatto riversate in offerta sui costi delle prestazioni, poi pagate dalle SA e, pertanto, si vanifica l’obiettivo di riduzione della spesa da parte delle PA
• Posto che le formule di cui allegato P funzionano solo con ribasso d’asta, si suggerisce di inserire nuove formule che funzionino anche con l’offerta a prezzi unitari permettendo la fissazione da parte della SA solo dell’importo presunto. Tale possibilità permette di aggiudicare appalti anche nel caso di superamento dell’importo presunto, purché l’offerta sia congrua
• Eliminare le incompatibilità tra progettisti e commissari e destinatari finali. Spesso i destinatari finali sono gli unici presenti in organico con le conoscenze necessarie per la redazione del capitolato tecnico, per la valutazione delle offerte. La ricerca di professionalità esterne alla SA è difficoltosa per talune professionalità e non coerente rispetto ai recenti obiettivi di contenimento della spesa pubblica
• Semplificare i criteri matematici di individuazione delle offerte anormalmente basse. Il novellato art. 82 c 3bis richiede un calcolo per determinare il prezzo più basso al netto del costo del personale e sicurezza. La nuova disposizione che ha effetti anche sulla valutazione dell’anomalia dell’offerta è di impossibile applicazione. Inoltre tale sistema funziona solo in caso di ribasso. È preferibile lasciare la possibilità alla SA di escludere o meno per anomalia
• Non rendere obbligatorio la rilevazione della congruità dei prezzi in quanto spesso mancano elementi utili per il raffronto
• Specificare l’obbligatorietà o meno della cauzione definitiva per i contratti sotto soglia e alleggerire la procedura connessa alla gestione e allo svincolo delle stesse, considerando anche la natura del contratto (es fornitura di beni strumentali dove l’esecuzione si perfeziona con la consegna ed il collaudo del bene imporre la cauzione definitiva è un onere ingiustificato)
• Eliminare il limite massimo del subappalto del 30% mutuato dai lavori per i servizi o almeno per alcuni categorie (es manutenzione apparecchiature, fornitura gas tecnici e medicali, service) in quanto la totalità o quasi delle prestazioni viene fornita da ditte affiliate alla casa madre/aggiudicataria (Centri Assistenza Territoriali Autorizzati)
• Disciplinare in maniera compiuta o escludere dal Codice i servizi di manutenzione biomedicali. Spesso l’unica in grado di eseguire le prestazioni a regola d’arte è la stessa ditta produttrice dei macchinari ma allo stato attuale mancano gli estremi normativi per procedere all’affidamento diretto senza espletamento di procedura comparativa
• Obbligo dell’apertura delle offerte tecniche in seduta pubblica da parte della Commissione giudicatrice comporta un irragionevole aggravio della procedura, in quanto obbliga ad effettuare 3 sedute pubbliche oppure ad aspettare la nomina della Commissione giudicatrice che deve essere presente all’apertura dei plichi

4) Si per concessione servizi

Programmazione

1) nessuno 2) no, è impossibile una programmazione completa specie per enti complessi e variegati come sanità  3) assolutamente no 4) vedasi punto 2; inoltre la programmazione impone una conoscenza diretta di tutti i rami d’azienda. Spesso la programmazione è un iter molto lungo e coinvolge figure sanitarie che sono occupate per natura in altre attività e non sempre hanno consapevolezza dei loro effettivi  fabbisogni 5) vedasi punto precedente 6) no

Progettazione

1) il codice e il regolamento ancorché unifichino lavori servizi e forniture non sono strutturati per caratterizzare al meglio le differenze tra tali settori: di fatto si limitano ad estendere a servizi e forniture la disciplina prevista per i lavori. Le figure tipiche dei lavori, iscritte ad albi professionali (progettista, direttore lavori, responsabile della esecuzione della sicurezza, collaudatore) non sono replicabili nei settori delle forniture e dei servizi, dove le funzioni  vengono riunite in capo al RUP. Inoltre, se è vero che di norma i lavori sono eseguibili da una moltitudine di imprese, ciò non accade nei settori delle forniture di beni e servizi, specie in ambito sanitario dove il mercato è limitato e c’è una continua evoluzione tecnologica.  Premesso ciò, non è possibile dedicare maggiori risorse alla progettazione mancando organico già per l’espletamento delle attività routinarie ed essendoci blocco delle assunzioni. Per tali ragioni l’imposizione di vincoli stringenti sulla progettazione per forniture e servizi (es dati e documenti obbligatori) porta ad un notevole aggravio amministrativo imponendo la specificazione di dati di cui spesso la SA non dispone (es settore informatico) 3) la necessaria predeterminazione di criteri, sub-criteri, pesi e sub-pesi nel’OEPV trova difficoltà determinate dal fatto che spesso non si rinvengono in organico professionalità specifiche legate all’oggetto dell’appalto. Inoltre le formule di cui all’allegato P sono di difficile lettura e applicazione, e la complessità aumenta il margine di errore. Si suggerisce di tornare alle tradizionali formule del direttamente proporzionale e inversamente proporzionale senza riparametrazione che permettono di ottenere dei punteggi più coerenti con i giudizi e con le effettive differenze tra le offerte

Esecuzione

1) lasciare alla SA la discrezionalità di determinare la complessità 2) a livello teorico tutti in quanto il RUP non è obiettivamente in grado di seguire la fase di esecuzione. Inoltre con riferimento alla fase di esecuzione si rileva che sono inapplicabili o di difficile applicazione gli istituti tipici dei lavori quali il DEC, progettista (progettazione dei capitolati), certificati di regolare esecuzione o collaudi, alle forniture di beni e servizi. Nella quasi totalità delle amministrazioni, specie in ambito sanitario, tali figure ed operazioni vengono assorbiti dal RUP, il quale diventa il centro di imputazione di tutte le responsabilità, spesso senza avere le competenze tecniche né le risorse per gestire i vari contratti
Controllo DEC 1) i contratti hanno natura talmente varia che è necessario lasciare alla SA la discrezionalità di cosa e come gestire la fase esecutiva del contratto. Si precisa che la nomina di un DEC per ciascun contratto presuppone un organico adeguato e tecnicamente competente, presupposti entrambi mancanti nella quasi totalità degli enti. In materia di controlli si rileva che la verifica di conformità dell’esecuzione contrattuale è eccessivamente proceduralizzata con attribuzione dell’incarico , redazione del verbale,emissione del certificato dal contenuto superfluo e necessità di restituzione da parte dell’operatore economico, il tutto sulla base di termini stringenti e subordinando all’esecuzione di tali complesse operazioni burocratico-documentali il saldo finale e lo svincolo della cauzione definitiva

Penali

1) SI. Le penali previste nel caso di ritardo nell’adempimento sono del tutto irrisorie (perché calcolate in millesimi rispetto all’importo contrattuale e in proporzione rispetto al valore della singola parte di prestazione inadempiuta);  codice e regolamento omettono riferimenti alle penali per inadempimento e per inesatto adempimento. Le SA sono quindi obbligate vista la lacuna normativa ad inserire nei documenti di gara penali per inadempimento e a prevedere penali per il ritardo superiori a quelle previste dalla norma 2) si 3) si 4) prestazioni per il cui inadempimento o ritardo si ha la penale; importo della penale; procedura per la diffida e modalità di escussione 5) no
Varianti 1) non sono sufficienti perché coprono solamente i casi di imprevedibilità della variante; rimangono escluse le varianti prevedibili perché derivanti da una impossibilità di determinare con precisione i quantitativi e le prestazioni di servizi, specie per i contratti pluriennali. Si segnala la necessità di codificare il quinto d’obbligo, perché le attuali ipotesi previste dalla normativa sono tutte subordinate all’oggettiva imprevedibilità delle varianti 2) si, introduzione di una ipotesi residuale nei limiti del 20% ammessa se prevista nei documenti di gara 3) no, sono troppo limitati 4) problemi legati al CIG e trasparenza: la difficoltà di  acquisire un nuovo CIG e la pubblicazione per la trasparenza