ANAS  S.p.A.
Servizi e forniture: programmazione, progettazione ed esecuzione del contratto
Consultazione on line dell'Avcp

1.1) Si

1.2) Le problematiche individuate sono esaustive

1.4) No

2.1) ANAS ha aderito da circa 5 anni ai principi della programmazione razionalizzando e ottimizzando gli approvvigionamenti, mediante le attività di coordinamento e aggregazione degli stessi, escludendo, per quanto possibile, gli sprechi e le inefficienze derivanti da frazionamenti o ricorsi all’urgenza. In base a questa esperienza si ritiene che i casi di inadeguatezza della programmazione preventiva debbano limitarsi alle urgenze determinate da eventi imprevedibili o di legislazione sopravvenuta.

2.2) Si, per le motivazioni sopra esposte.

2.3) Si. In particolare, per le forniture di beni e servizi aventi carattere ripetitivo la programmazione su base triennale consentirebbe di pianificare al meglio le attività di approvvigionamento al fine di avviare i nuovi contratti in stretta contiguità con la scadenza dei precedenti rapporti.

2.4) La maggiore sensibilizzazione ad una anticipata valutazione e monitoraggio dei fabbisogni per limitare il ricorso ai frazionamenti e alle procedure in via d’urgenza. Non si ravvisano argomenti contrari ad una eventuale obbligatorietà.

2.5) Come descritto in precedenza la programmazione delle acquisizioni di beni e servizi è già attiva in ANAS da circa 5 anni. Durante questa esperienza non si sono rilevate particolari criticità.  Se invece si considera il piano operativo delle procedure di gara che ANAS ha associato alla programmazione delle acquisizioni, alcune criticità potrebbero nascere qualora i centri di costo interni non fossero solerti nel comunicare eventuali variazioni in termini di tempi e contenuto delle procedure negoziali da attivare.

2.6) Negativamente

3.1) Si. Un’adeguata progettazione costituisce il presupposto fondamentale per la buona riuscita dell’appalto. In particolare, per quanto riguarda il processo di affidamento, la progettazione dovrebbe abbracciare la conoscenza del mercato di riferimento per ogni singola fornitura/servizio affinché vengano rispettati i principi di economicità ed efficienza dettati anche dalla c.d. Spending Review. Dovrebbe quindi includere tutte le attività di controllo finalizzate ad una corretta stima dell’importo a base d’appalto, alla definizione di parametri di valutazione dell’offerta rispettosi della natura e della qualità del bene/servizio che assumono particolare rilevanza in considerazione della specificità del settore degli acquisti di beni e servizi. Come noto, infatti, il settore si differenzia in maniera evidente da quello analogo dei lavori, dove è possibile determinare, ex ante, categorie (SOA) in grado di attestare l’idoneità dei fornitori. Un adeguata progettazione dovrebbe inoltre limitare le varianti, i ritardi e le penali e garantire il corretto adempimento della prestazione. Appare quindi chiaro come l’efficace svolgimento delle attività sopra descritte richieda un adeguato numero di risorse.

3.2) Porre in gara categorie di servizi il cui contenuto è oggetto di specificazione successiva all’atto della richiesta di esecuzione contrae il mercato della concorrenza limitando la partecipazione all’appalto delle piccole e medie imprese che non sono in grado di garantire l’ampia gamma dei servizi compresi nelle categorie oggetto di gara.

3.3) Si ritiene di aver fornito risposta al quesito in esame sulla base di quanto espresso al punto 3.1).

3.4) Si

3.5) Il livello di dettaglio dovrebbe essere sufficientemente avanzato con particolare riferimento agli aspetti tecnico/economici.

3.6)  Positivamente 

4.2.1) La componente tecnologica, l’importo, il grado di innovazione, la durata e la modalità di esecuzione della fornitura rappresentano dei criteri che singolarmente o combinati tra loro individuano la complessità degli affidamenti.

4.2.2) Si ritiene che possono essere considerate particolarmente complesse le seguenti categorie merceologiche di servizi o forniture: a) fornitura e/o manutenzione periodica di impianti per il funzionamento degli uffici (ad es. riscaldamento, idraulici, forza motrice, elettrici, condizionamento, ecc.); b) servizi di contabilità, revisione dei conti e tenuta libri contabili; c) fornitura e/o manutenzione di impianti e macchinari ad alto contenuto tecnologico (ad. es. impianti di lavaggio, stoccaggio, macchinari combinati, ecc..); servizi o forniture di reti informatiche (ad. es. implementazione software, manutenzione, ecc.)

4.2.3) Per quei servizi e forniture caratterizzati da una componente fortemente innovativa e tecnologica, come ad esempio quelle riepilogate al livello precedente.

4.2.4) Si; Le indicazioni per quanto concerne la fase esecutiva dovrebbero riguardare il rispetto degli standard qualitativi durante il periodo della concessione.

4.2.5) Si.

4.3.1) L’elenco proposto può ritenersi esaustivo, anche se andrebbe calibrato in funzione delle esigenze delle singole amministrazioni: gli stessi elementi di valutazione potrebbero, infatti, assumere più o meno rilevanza, a seconda del settore di appartenenza. Per tale ragione, si ritiene che a ciascuna Stazione appaltante dovrebbe essere consentito di strutturare un proprio sistema di monitoraggio delle prestazioni ricevute dagli appaltatori, in grado di consolidare il presidio sull’intero processo di approvvigionamento, di perseguire i propri obiettivi di business e, al tempo stesso, di stimolare indirettamente comportamenti virtuosi. Da tempo, ANAS ha sviluppato un proprio strumento di “vendor rating” finalizzato a calcolare oggettivamente un indicatore sintetico rappresentativo del “grado di bontà” della fornitura o del servizio, riferito a ciascun operatore economico con il quale ha un rapporto contrattuale.  Tale sistema è, comunque, basato sui seguenti ambiti di valutazione: a. livello di costo generato dalla transazione (Costo o Prezzo); b. livello di qualità erogata (Qualità); c. rispetto dei tempi previsti (Tempo); d. livello di servizio (Servizio) e livello di flessibilità (Flessibilità); e. regolarità contributiva (Retribuzione); f. applicazione di penali (Penali); g. livello di soddisfazione (Soddisfazione).

4.3.2) Si ritiene che le informazioni generate dal processo di monitoraggio degli appaltatori dovrebbero seguire la durata di ciascun contratto e, pertanto, dovrebbero consistere in diversi momenti di rilevazione. Tale impostazione, assume particolare importanza considerando le prestazioni aventi carattere continuativo nel tempo, nelle quali il “livello di servizio” ricevuto potrebbe non essere costante.

4.3.3) Positivamente; si.

4.3.4) La compatibilità di esecuzione delle prestazioni attraverso una verifica in contraddittorio tra stazione appaltante e appaltatore con la redazione di un verbale congiunto che attesti l’esistenza dei presupposti per la corretta esecuzione del contratto.

4.3.5) Le modifiche intervenute tra il momento di redazione dei documenti di gara e quello di sottoscrizione del contratto possono essere tenute in considerazione attraverso la variazione, concordata tra le parti, della parte economica riconducibile al quinto d’obbligo o attraverso la variazione della natura della prestazione nel caso in cui quest’ultima non infici sostanzialmente i criteri con i quali i concorrenti hanno presentato la propria offerta.

4.3.6) Al riguardo, si ritiene che i bandi redatti dalle centrali di committenza debbano contenere l’indicazione dei valori massimi e minimi (range) riferiti ai livelli di servizio erogabili. In questa maniera le offerte aggregate potrebbero essere calibrate in funzione delle esigenze delle singole amministrazioni, permettendo al tempo stesso all’operatore economico di svolgere un servizio piuttosto standardizzato. Gli accordi quadro definiti dalla Consip, ad esempio, seguono tali logiche e mediante gli stessi è possibile gestire esigenze particolari con l’implementazione di “appalti specifici”.

4.4.1) Si, in fase di stesura dell’appalto devono essere dettagliate le penalizzazioni previste per le eventuali difformità delle prestazioni rispetto a quanto richiesto. Altri profili connessi alla prestazione (tempestività e affidabilità delle consegne, qualità dei beni o dei servizi, flessibilità,...) diversi dai tempi di adempimento, infatti, possono influenzare il costo globale sostenuto per l’acquisizione di un determinato bene o servizio e necessitano un adeguato monitoraggio.

4.4.2) Si, come già riportato al punto tre dei quesiti relativi alla progettazione si ritiene che la fase di progettazione dovrebbe anticipare anche i casi oggetto di penale e le modalità per il relativo esercizio.

4.4.3) Si.

4.4.4) Si condivide l’impostazione che un elevato livello di dettaglio possa comportare un’escussione certa e l’assenza di contenzioso. Pertanto, la documentazione di gara dovrebbe contenere una chiara elencazione delle casistiche (con indicatori quantitativi e qualitativi specifici per tipologia di appalto) a fronte delle quali è cogente l’applicazione delle penali, escludendo qualsiasi forma di valutazione discrezionale.

4.4.5) Si. Un possibile strumento alternativo alle penali potrebbe essere rappresentato dalla richiesta di sostituzione delle forniture o ripetizione del servizio le cui caratteristiche non rientrano nei range di tolleranza dettagliati nella documentazione di gara. In  linea generale si ritiene, inoltre, che la valutazione delle prestazioni erogate, attraverso l’attribuzione di un punteggio, concorra alla buona riuscita dell’appalto; Sulla base dell’esperienza della Scrivente non è possibile determinare strumenti alternativi alle penali che, tuttavia, dovrebbero essere calibrati sulle specificità del servizio oggetto della concessione.

5.1) Si, si condivide la tassatività delle cause previste all’art. 311 del Regolamento.

5.2) No.

5.3) Si.

5.4) Allo stato attuale non si ritiene di dover modificare o proporre nuovi aspetti nella disciplina delle varianti.

6.1) Si condivide l’interpretazione più estensiva dell'AVCP.