Trienergy s.r.l.

Modello di certificazione esecuzione prestazioni ai sensi dell’art. 42, comma 3 bis del D. Lgs. 163/2006

Consultazione on line - invio osservazioni entro il 8 luglio 2013

 

Osservazione 1.
Per il modello nella sua interezza: prevedere un modello semplificato per importi non superiori ai 500.000 € e specificare se soggetti privati operanti in regime di appalto pubblico (es. nel caso di imprese che devono appaltare opere di urbanizzazione secondaria) sono o meno tenuti a rilasciare tale documento, che anche in questo caso, a prescindere dall'importo, dovrebbe essere semplificato.
Ogni ulteriore informazione  comporta un ritardo ulteriore nel rilascio dei cel da parte delle PA.

Risposta AVCP Prima dell’entrata in vigore del modello oggetto di consultazione, con una specifica deliberazione dell’Autorità saranno definiti l’ambito di applicazione, le modalità e tempistiche di rilascio e aggiornamento dei certificati, nonché la disciplina del regime transitorio.

Osservazione 2.
quadro 1: indicare il centro di costo della stazione appaltante può essere  difficile vista la non omogeneità di attribuzione contabile dei costi in uso presso la varie p.a. (esempio una scuola è sul centro di costo sia dell'ufficio lavori pubblici che   istruzione). questo dettaglio può creare ritardi e confusione in fase di redazione.

Risposta AVCP
Il centro di costo non è valorizzabile in maniera discrezionale dalla Stazione appaltante. Sarà compilato in automatico dal sistema sulla base dei dati riportati nell’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti istituita presso l’Autorità ai sensi dell’art. 33-ter, comma 1, del D.L. n. 179/2012.

Osservazione 3.
quadro 5 e 6: non è chiaro come , nel caso di appalti con progettazione integrata, si  suddivida  l'importo di servizi di ingegneria da quella dei lavori; sarebbe  altresì bene specificare che la voce componente forniture è solo nel caso di appalti legati esclusivamente alle forniture.

Risposta AVCP Si chiarisce che benché il modello sia unico, le diverse componenti oggetto del contratto (lavori, servizi, forniture) dovranno essere valorizzate in maniera distinta nel caso di appalti misti ex art. 15 del Codice. Negli altri casi dovrà essere compilata la specifica sezione corrispondente all’oggetto del contratto.
Osservazione 4.
quadro 6.2: il dettaglio a parere dello scrivente non è necessario. essendo già riportati i dati nel quadro 2, questo quadro dovrebbe essere compilato solo se vi sono state variazioni significative  (> del 10% sull'importo  a base di gara)  durante  l'esecuzione.

Risposta AVCP Il Quadro 2 ed il Quadro 6 contengono informazioni diverse. In particolare il Quadro 2 riporta le componenti oggetto della gara con l’indicazione dei relativi importi a base d’asta. Nel Quadro 6 invece sono riportate le prestazioni effettivamente erogate con l’indicazione dei relativi importi contabilizzati.

Osservazione 5
quadro 6.3: nella stampa del certificato le stazioni appaltanti non vogliono far conoscere la ripartizione dei lavori ai propri sub-appaltatori, per cui dovrebbe essere prevista una funzione di stampa che permetta di evidenziare solo le aziende  sub-appaltatrice che hanno richiesto il CEL.
La descrizione di CPV dei servizi/lavori/forniture  rischia di diventare troppo complessa come attività e ritardare ulteriormente i tempi di rilascio dei CEL.

Risposta AVCP L’Autorità ha ritenuto opportuno definire un modello unico di certificazione rappresentativo dell’intero contratto che riporterà tutte le prestazioni rese nell’ambito dello stesso con il dettaglio del soggetto che le ha svolte. Tale configurazione assicurerà una visione unitaria delle prestazioni eseguite e una maggiore trasparenza a vantaggio della stazione appaltante che dovrà accertare l’esistenza dei requisiti tecnici in capo alle imprese.