Fondazione Architetti e Ingegneri LL.PP. iscritti a Inarcassa

Modello di certificazione esecuzione prestazioni ai sensi dell’art. 42, comma 3 bis del D. Lgs. 163/2006

Consultazione on line - invio osservazioni entro il 8 luglio 2013

 

Osservazione 1.
Premessa
La Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti a Inarcassa non può non accogliere con favore tutte le iniziative, nell'ambito della gestione dei contratti pubblici, finalizzate alla semplificazione delle procedure, alla omogeneità e alla univocità delle informazioni relative alle prestazioni di servizi di architettura e ingegneria fornite dalle stazioni appaltanti o richieste in sede di verifica in corso di gara.
Proprio in quest’ottica, considerata la diversità dei riferimenti tra le attività di lavoro e quelle di prestazione di servizi, ci si permette di suggerire, per semplicità, la relativa suddivisione della modulistica di certificazione.  

Certificato esecuzione prestazioni di servizi di architettura e ingegneria
Con riferimento al modello sottoposto alla consultazione on-line: CERTIFICATO ESECUZIONE PRESTAZIONI DI LAVORI/SERVIZI/FORNITURE si rileva che nella parte del format quadro 2 relativo specificatamente a: "componente servizi attinenti all'architettura o all'ingegneria" si prevede la evidenziazione delle classi e categorie identificative delle opere con riferimento alla Legge 143/49 senza l'indicazione dell'importo lavori cui dette classi e categorie si riferiscono. Nell'ultima colonna dello stesso format deve essere chiarito che l'importo a base d'asta si riferisce ai lavori e non al servizio, essendo questo il dato fondamentale per la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnico/economici (art. 263, comma 1 - DPR 207/2010).

Risposta AVCP L’osservazione formulata è condivisibile. Il modello sarà modificato prevedendo un’ulteriore colonna, contenente “l’importo a base d’asta dei lavori” relativi a ciascuna classe e categoria.

Osservazione 2.
Non si comprende, per correlata considerazione, perché nel quadro 6.2 debbano essere forniti il dettaglio dei componenti relativi ai corrispettivi dei servizi frazionati per anni: ciò non sembra avere alcuna influenza ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti così come richiesto al già citato art. 263.

Risposta AVCP L’indicazione degli importi contabilizzati suddivisi per anno risponde all’esigenza di poter utilizzare, in futuro, il modello di certificazione esecuzione prestazioni anche per la comprova del requisito del fatturato specifico di cui all’art. 263, comma 1, lett. a) del Regolamento e all’art. 41, comma 1, lett. c) del Codice. Il modello così come strutturato, consentirà, da un lato, che i dati relativi ai fatturati in servizi e/o forniture analoghi a quelli oggetto di appalto, forniti dagli operatori per la dimostrazione della capacità economica e finanziaria, saranno certificati dalle stazioni appaltanti, dall’altro, rappresenterà una semplificazione sia per gli operatori economici (che non dovranno di volta in volta ricostruire i dati di fatturato specifico) che per le stazioni appaltanti (nella verifica del possesso dei requisiti).

Osservazione 3.
Con l'occasione questa Fondazione rinnova la richiesta già formulata a codesta onorevole AVCP relativamente all'approfondimento della possibilità di istituire anche per i soggetti interessati alle gare per servizi di architettura e ingegneria,  esclusi gli appalti di cui all’art. 91, comma 2, del D.Lgs 163/2006 e ss.mm., una sorta di qualificazione obbligatoria equivalente alla SOA per le imprese di costruzioni.
E' infatti ormai inevitabile venga riscritto, con urgenza, l'art. 263 del citato DPR con particolare riguardo al riferimento a classi e categorie dei lavori.  Infatti, con l'abolizione definitiva della tariffa professionale per tutti i servizi appaltati post  24 gennaio 2012 (Legge 27/2012), almeno sotto il profilo dell’osservanza normativa, nella determinazione tipologica dei servizi non dovrebbe più essere possibile riferirsi a classi e categorie e, pertanto, risulta urgente che, anche ai fini delle certificazioni,  vengano definite le alternative.  La valutazione dei servizi, ad avviso della scrivente,   dovrà  essere posta in relazione alla tipologia delle opere, in analogia con quanto già avviene per i lavori, e ciò può rendere più facilmente attuabile una qualificazione certificata anche per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Ciò renderebbe assai più semplice, sia per le stazioni appaltanti, sia per i concorrenti, l’iter di qualificazione alle gare d’appalto.

Risposta  AVCP La proposta sarà opportunamente valutata dall’Autorità.