ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili

Modello di certificazione esecuzione prestazioni ai sensi dell’art. 42, comma 3 bis del D. Lgs. 163/2006

Consultazione on line - invio osservazioni entro il 8 luglio 2013

 

In merito al "Modello unico di certificazione esecuzione prestazioni, valido per lavori, servizi e forniture", elaborato dall'AVCP,  si rileva quanto segue.

Il comma 3-bis dell’articolo 42 del Codice dei contratti pubblici, D.lgs. n. 163/2006, si ritiene possa essere riferito unicamente ai certificati che attestino i servizi e le forniture previsti di cui al comma 1, lettera a) dello stesso articolo 42. Non può, invece, a nostro avviso, essere utilizzato per attestare i lavori eseguiti.

Il riferimento normativo per il settore dei lavori è, infatti, contenuto nell’articolo  40 del Codice (commi 3, lett. b) e 4 lett. c)), il quale non prevede il potere, da parte dell’Autorità, di predisporre un apposito modello di certificazione.

L’attestazione dei lavori eseguiti è, infatti, disciplinata dal Regolamento dei contratti pubblici, D.P.R. n. 207/2010, che all’art. 83, comma 4, prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti di redigere i certificati di esecuzione dei lavori in conformità allo schema contenuto nell’allegato B del medesimo Regolamento (comma 4).

Risposta AVCP In ragione di quanto evidenziato, e di una possibile sovrapposizione tra più modelli di certificazione, sarebbe opportuno  limitare ai soli settori dei servizi e delle forniture il Modello unico predisposto dall’Autorità.
Il Modello di certificazione esecuzione prestazioni oggetto di consultazione trova il presupposto normativo nell’art. 42, comma 3 bis, del Codice dei Contratti, riferito agli appalti di servizi e di forniture. Tuttavia, al fine di soddisfare una pluralità di esigenze (omogeneità delle informazioni necessarie per la dimostrazione, in sede di partecipazione alle procedure di gara, delle capacità tecniche dei concorrenti; applicabilità del modello agli appalti “misti” ex art. 15 del Codice), l’Autorità ha ritenuto opportuno definire un modello unico di certificazione da utilizzare non solo per l’attestazione delle forniture e dei servizi, ma anche dei lavori, limitando le distinzioni alle sole caratteristiche legate alla peculiarità dell’oggetto delle prestazioni (es. dettaglio per categorie nel caso dei lavori, per CPV nel caso di servizi e forniture). Il modello sarà rappresentativo dell’intero contratto e riporterà, quindi, tutte le prestazioni rese nell’ambito dello stesso, anche se relative a più CIG, nonché, nel caso di aggiudicatario composto da più soggetti (es. RTI, GEIE o Consorzio), le prestazioni rese da ciascun soggetto indipendentemente dall’operatore che ne ha fatto richiesta. Tale configurazione assicurerà una visione unitaria delle prestazioni eseguite e una maggiore trasparenza a vantaggio della stazione appaltante che dovrà accertare l’esistenza dei requisiti tecnici in capo alle imprese. Tuttavia, considerato che ad oggi, ai sensi dell’art. 40 del Codice, i Certificati di Esecuzione dei Lavori devono essere redatti in conformità a quanto previsto dal relativo Regolamento attuativo, nello specifico dall’allegato B, l’estensione al settore lavori del nuovo modello definito, richiederà la modifica dello schema CEL vigente. Pertanto, sentito il parere del Ministero delle infrastrutture, l’Autorità proporrà l’adozione di un apposito intervento normativo che modifichi lo schema contenuto nell’Allegato B del DPR n. 207/2010.