Deliberazione  n. 18 Adunanza del 23 febbraio 2012

 

Fasc. 115/2011

Oggetto: Rimozione e smaltimento controllato di prefabbricati contenenti Amianto installati a seguito del sisma del 23 novembre 1980 – secondo stralcio

Finanziamento: P.O.R. Campania 2000-2006 –Misura 1.8 – Azione 1.8.b.

Stazione appaltante: Comune di Torella dei Lombardi (AV)

Esponente: Sindaco Arcangelo Lodise

Rif. normativi: L. 109/1994, d.P.R. 554/1999 e d.lgs. 163/2006;

Il Consiglio

Vista la relazione della Direzione generale vigilanza contratti pubblici

 

Considerato in fatto

Con nota del Comune di Torella dei Lombardi, prot. 5698 del 08.11.2010, acquisita al protocollo dell’Autorità in data 10.11.2010 n. 81837, e pervenuta a questa Direzione Generale per il tramite dell’Ufficio Affari Giuridici, è stata segnalata una presunta anomalia nella determinazione del corrispettivo per l'incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione al progettista dei lavori in oggetto, determinato in un momento successivo all'affidamento della progettazione e, in seguito, aumentato dalla perizia di variante.

In particolare, il sindaco, prof. Arcangelo Lodise, ha chiesto se “le competenze professionali di progettazione e Direzione lavori nonché la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione per le varianti in corso d’opera sono, come citato dalla Regione Campania, ai sensi dell’art. 17 commi 12 e 14 della legge 1 agosto 2002 n. 166, da ritenersi all’interno del tetto dei 100.000,00 Euro o come interpretato da questo Comune sono da considerarsi aggiuntive”.

Tale richiesta di parere è scaturita a seguito di un provvedimento di recupero emesso dalla Regione Campania nei confronti del comune stesso.

La questione viene esaminata dalla Direzione generale vigilanza contratti pubblici ai fini della verifica della correttezza dell’operato della stazione appaltante nell’affidamento dell’incarico di progettazione, con particolare riguardo sia alla determinazione del corrispettivo per le prestazioni di direzione dei lavori e di coordinatore per la sicurezza in un tempo successivo all’affidamento e subordinata all’ottenimento del finanziamento; sia all’aumento dello stesso corrispettivo in conseguenza della perizia di variante.

L’intervento in oggetto riguarda il secondo stralcio dei lavori di rimozione e smaltimento controllato di prefabbricati contenenti amianto presenti nel territorio comunale, ed in particolare la rimozione e lo smaltimento controllato di n. 187 prefabbricati nelle cui strutture è presente l’amianto nei molteplici elementi costruttivi in matrice cementizia, quali tegole, canne fumarie, pareti perimetrali, pavimenti, coperture.

Dagli atti e dalla documentazione acquisita è emerso quanto segue:

a) Il Comune di Torella dei Lombardi, con deliberazione G.C. n. 183 del 02/11/2001, ha conferito incarico fiduciario di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori, nonché coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori in oggetto all’arch. Gerardina Fratianni in quanto già progettista dei lavori di primo stralcio, subordinando l’affidamento a che le competenze professionali fossero contenute entro l’importo complessivo di 40.000 Euro e che la corresponsione dei compensi rimanesse subordinata all’ottenimento del finanziamento da parte della Regione Campania.

Il progetto esecutivo è stato approvato in linea tecnica con deliberazione G.C. n. 219 del 28/12/2001 per un importo complessivo, su cui viene chiesto il contributo del 100 per cento, di Euro 1.212.862,69.

Con deliberazione G.C. n. 51 del 11/03/2003, è stato deciso di “rettificare” la precedente deliberazione n. 183/2001 limitando l’incarico all’Arch. Gerardina Fratianni “alle sole funzioni della redazione della progettazione esecutiva, con esclusione quindi delle funzioni di direzione dei lavori e coordinamento della esecuzione degli stessi” nonché, viene dato atto che le competenze professionali “sono contenute nell’importo complessivo di euro 40.000,00 e, quindi, l’incarico stesso rientra nella fattispecie dell’incarico “fiduciario” di cui alla legge 109/94 e successive, così come risulta dalle specifiche preventive esibite” allegate alla stessa deliberazione per un importo pari a 32.860,65 Euro, comprensivi dell’attività di coordinatore della sicurezza e del costo di revisione della parcella.

A seguito della delibera comunale, con convenzione del 20/03/2003, è stato quindi conferito incarico fiduciario di progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per i lavori in oggetto all’arch. Gerardina Fratianni, per un importo di 32.375,03 Euro, al netto del costo di revisione della parcella.

Successivamente l’ottenimento del finanziamento regionale, avvenuto con decreto dirigenziale della Regione Campania n. 368 del 27/12/2004, il Comune, con determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 199 del 29/12/2004, ha conferito allo stesso professionista, Arch. Gerardina Fratianni, l’incarico di direzione dei lavori e di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, a motivo che il Comune “non può costituire (…) l’Ufficio di progettazione e DD.LL. sia per carenza in organico di personale tecnico (quello in servizio è già impegnato nel fronteggiare gli attuali compiti in merito alla progettazione ed alla Direzione dei lavori in corso, nel rispetto dei tempi ristretti della programmazione OO.PP.), sia per la notevole mole di lavoro ordinario e d’istituto svolto dall’U.T.C. e sia per le funzioni e compiti di responsabile del procedimento attribuiti al funzionario responsabile dell’U.T.C., da cui deriverebbe quindi la incompatibilità a svolgere cumulativamente anche le funzioni di progettista o DD.LL.”. Nella stessa determinazione viene stabilito, altresì, che “le competenze professionali dovranno essere comunque contenute nell’importo complessivo di 100.000,00 euro 1 ”.

Il nuovo incarico all’arch. Fratianni è stato definito con la successiva convenzione del 04/05/2005, per un importo complessivo di 76.357,50 Euro per le attività di direzione lavori, coordinamento sicurezza in fase di esecuzione, contabilità e misura.

Con atto di rettifica del 2 agosto 2006 è stata stipulata una nuova convenzione con il professionista incaricato per modificare l’importo complessivo del nuovo incarico affidato riducendolo in 61.740,60 euro, a causa che i due incarichi affidati superavano complessivamente l’importo di 100.000 Euro mentre invece “visto il Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006 (…) appare prevalente l’orientamento che lo stesso deve essere contenuto complessivamente in € 100.000,00.”.

Infatti la somma dei due incarichi, il primo per la progettazione esecutiva e coordinamento sicurezza in fase di progettazione di cui alla convenzione del 20/03/2003, di 32.375,03 Euro, ed il secondo per la direzione lavori e coordinamento sicurezza in fase di esecuzione, così come rettificato, di 61.740,60 Euro, è pari a 94.115,63 Euro.

b) Durante l’esecuzione dei lavori, affidati all’impresa Pescatore srl tramite gara a procedura aperta per un importo di € 1.069.788,65 e iniziati il 12/08/2005, con deliberazione n. 116 del 11/11/2008, che ha revocato la deliberazione G.C. n. 85 del 16/09/2008 a seguito dei chiarimenti richiesti dalla Regione Campania, è stata approvata una perizia di variante e suppletiva per un importo per lavori di € 1.146.650,32 compresi oneri per la sicurezza, con una economia sul finanziamento assentito di € 76.479,48, ultimati in data 19/11/2008.

La perizia si è resa necessaria in quanto l’amministrazione comunale, nel corso dell’esecuzione dei lavori, essendo sopravvenute alcune impreviste ed imprevedibili circostanze di carattere, tecnico, funzionale ed igienico, su proposta del direttore dei lavori, è venuta nella determinazione di effettuare ulteriori modeste opere, in grado di garantire il necessario miglioramento delle condizioni generali.

È stata così autorizzata, con la nota n. 5335 del 01/09/2008, del Responsabile dell’Area Tecnica e R.U.P., Ing. Ernesto A. Donatiello, la redazione a carico del direttore dei lavori della perizia di variante tecnica e suppletiva, nei limiti consentiti dall’art. 132, comma 1, lettere a, b e c, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, garantita finanziariamente con le economie derivanti dal ribasso d’asta.

Dalla relazione di perizia, è emerso che le differenze dei costi di perizia riguardano sostanzialmente:

  • interventi di bonifica in sostituzione di quelli previsti per tenere conto della possibile cessione della proprietà ai privati dei prefabbricati esistenti (interventi di demolizione parziale delle coperture in cemento amianto anziché totale dei n. 94 prefabbricati tipo SCIC ad uso abitativo);
  • maggiori oneri per lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto in conseguenza dell’entrata in vigore della legge n. 168/2005 (incremento dei costi di smaltimento dei materiali contenenti amianto in discariche per rifiuti pericolosi o non pericolosi con cella dedicata all’amianto più lontane del previsto a causa della scadenza della proroga all’uso delle discariche per inerti);
  • interventi di demolizione dei basamenti in c.a. di diverso spessore rispetto la progettazione esecutiva rinvenuti durante l’esecuzione dei lavori di demolizione;
  • rimozione e smaltimento controllato di un prefabbricato in località Girifalco a causa dello stato di deterioramento delle lastre di Eternit della copertura;
  • lavori di preliminare pulizia per l’eliminazione di depositi e materiali ingombranti rinvenuti durante i lavori.

Tali interventi hanno determinato l’approvazione di n. 8 nuovi prezzi.

Con Determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 77 del 20.05.2009 è stato  liquidato all’Arch. Fratianni a saldo delle prestazioni incaricate (progetto definitivo ed esecutivo, direzione dei lavori, contabilità e misura, responsabile e coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione) l’importo di € 123.105,90, di cui 88.105,90 Euro già corrisposti, a fronte di un importo complessivo di 178.263,75 Euro evidenziato con la parcella riepilogativa del 5/12/2008 allegata alla medesima determinazione.

A seguito di controlli tecnici e amministrativi effettuati dalla regione Campania, questa, con nota n. 2010.0504550 del 10/06/2010, ha comunicato al sindaco del Comune di Torella dei Lombardi che “è stato rilevato che la procedura di affidamento degli incarichi tecnici relativi alla progettazione, alla DD.LL. e al Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, non risulta conforme alla normativa vigente”, in quanto l’affidamento a soggetti di fiducia delle stazioni appaltanti “era consentito solo per gli incarichi di progettazione e degli altri servizi ivi compresa la direzione dei lavori il cui importo stimato fosse compreso nel limite di € 40.000,00, al di sopra di questa soglia era necessario utilizzare una procedura di evidenza pubblica”, ponendosi così in contrasto con quanto stabilito dall’art. 17, commi 12 e 12 bis, della L.109/1994 2 e dall’art. 62, comma 1, del D.P.R. 554/1999.3

Successivamente, con nota n. 2010.0698772 del 26/08/2010 la Giunta Regionale della Campania ha trasmesso al comune il Decreto Dirigenziale n. 855 del 30.07.2010 con il quale è stata comunicata “la restituzione, sia delle eventuali rinvenienze economiche (interessi creditori), sia della somma di € 35.484,10, relativa al pagamento delle spese tecniche non ammissibili a finanziamento” a causa di affidamento di incarico non conforme alla normativa.

Si riassumono, nella tabella che segue, gli importi delle prestazioni professionali riguardanti l’Arch. Gerardina Fratianni, così come desumibili dagli atti del fascicolo:

Atto amministrativo

Importo previsto spese tecniche

Attività incaricata

Importo concordato onorari professionali

Delibera di G.C. n. 183/2001, rettificata con Delibera di G.C. n. 51 del 11/03/2003, integrata con Delibera G.C. n. 148 del 14/09/2004

128.646,90 Euro

(punto b.7 - Quadro economico)

Progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione

32.375,03 Euro

(convenzione del 20/03/2003)

Determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 199 del 29/12/2004

76.357,50 Euro

(Parcella allegata)

Direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione

61.740,60 Euro

(convenzione del 04/05/2005 rettificata il 02/08/2006)

Deliberazione n. 116 del 11/11/2008

71.399,69 Euro

(Parcella allegata)

Progetto perizia suppletiva e di variante

(28.990,27 Euro diffe-renza a saldo data da Euro 123.105,90 – 32.375,03 – 61.740,60)

Determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 77 del 20/05/2009

142.673,09 Euro

(punto b.7 - Quadro economico – Relazione di Perizia, pag.14)

Euro 178.263,75

(Parcella allegata)

Progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori, responsabile e coordinatore sicurezza  in fase di progettazione ed esecuzione, contabilità e misura dei lavori

123.105,90 Euro

(Liquidazione a saldo con un ribasso di 55.157,85 Euro su 178.263,75 Euro)

 

Ritenuto in diritto

Con la Deliberazione n. 183 del 2001 il Comune di Torella dei Lombardi ha affidato fiduciariamente l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori, nonché coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori in oggetto all’arch. Gerardina Fratianni subordinando la determinazione del compenso al limite imposto agli affidamenti fiduciari dalla legge all’epoca vigente, pari a 40.000 Euro, e il pagamento del compenso medesimo all’ottenimento del finanziamento

Tale comportamento appare in contrasto con quanto stabilito dall’articolo 17 comma 12 bis della legge n.109/1994 vigente, il quale vieta espressamente di subordinare il pagamento dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all’ottenimento del finanziamento dell’opera progettata.

In relazione al valore dell’incarico affidato con la suddetta deliberazione n.183 del 2001, il Comune con successiva deliberazione, n.51 del 2003, rettificava la precedente al fine di contenere entro l’importo di 40.000 Euro il valore della parcella professionale del professionista incaricato, limitando le prestazioni richieste alla sola progettazione esecutiva.

L’importo delle prestazioni professionali, come specificato dalla convenzione del 20/03/2003, è stato, pertanto, convenzionalmente stabilito in Euro 32.375,03.

Successivamente, tale impostazione di intenti viene conclusa con la determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 199 del 2004, con la quale si affidano gli ulteriori incarichi di direzione dei lavori e coordinamento sicurezza al medesimo professionista, il cui importo di parcella viene convenzionalmente stabilito con l’atto di rettifica del 02/08/2006 in Euro 61.740,60, cumulativamente inferiore alla soglia dei 100.000 Euro.

Da quanto sopra, appare emergere un comportamento illegittimo dovuto ad una mancata preventiva stima cumulativa dell’importo degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 17 commi 12 bis, ultimo periodo, e 14, che avrebbe probabilmente suggerito di intraprendere una procedura ad evidenza pubblica, tale quella prevista dall’art.17 comma 12, primo periodo; appare altresì emergere un frazionamento artificioso di incarichi professionali posti in essere allo scopo dichiarato di contenere il corrispettivo al di sotto della soglia minima dei 40.000 euro, e successivamente dei 100.000 euro, stabilita per gli affidamenti fiduciari, in contrasto con il divieto disposto dall’art. 62 comma 10 del d.P.R. n. 554 del 1999.

Appare altresì emergere una mancata adeguata pubblicità agli incarichi professionali conferiti, in contrasto con quanto stabilito dall’art. 62, comma 1, del d.P.R. n. 554 del 1999.

Nel merito di quanto rilevato l’Autorità si è già espressa (cfr. determinazione n. 2/2002) chiarendo che l’artificioso frazionamento degli incarichi in più lotti ed il conseguente loro affidamento a trattativa privata comporta l’elusione delle procedure concorsuali, non solo sotto il profilo delle forme di pubblicità richieste dal valore della prestazione, ma anche in rapporto alle procedure di scelta del contraente. Peraltro, non ottemperare alle suddette prescrizioni comporterebbe anche una manifesta violazione della normativa comunitaria, che dispone esplicitamente: “nessun insieme di servizi da appaltare può essere frazionato allo scopo di sottrarlo alla sua applicazione” e, con riferimento agli incarichi di progettazione, stabilisce che “in caso di ripartizione del servizio in più lotti ai fini della determinazione degli onorari si deve tener conto della somma del valore dei singoli lotti” (cfr. Direttiva 92/50/CEE).

Inoltre, con la Deliberazione n. 5 del 18/01/2006, l’Autorità ha stabilito che nel caso l’affidamento degli incarichi di progettazione sia riferito sempre ad un medesimo intervento l’importo presunto della prestazione deve essere calcolato cumulativamente, ossia sommando gli importi di tutti i servizi oggetto di ciascun appalto, e devono essere applicate le procedure previste per l’importo totale dei servizi da affidare.

Non è conforme all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’affidamento di incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro effettuato dalla stazione appaltante senza dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale. Detta pubblicità, infatti, deve essere “funzionale”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.

In relazione all’aspetto riferito all’aggiuntività o meno delle prestazioni professionali per la redazione della perizia di variante e suppletiva, rispetto il limite dei 100.000 Euro, si ritiene occorra inquadrare tale prestazione.

Innanzi tutto soccorre l’art 22 della tariffa professionale per gli ingegneri e gli architetti, legge n. 143 del 1949, il quale stabilisce che le modificazioni ed aggiunte all'elaborato od al progetto definitivamente approvato, introdotte in corso di lavoro per cause non imputabili al professionista e richiedenti nuovi studi, sono considerate come appendici al progetto od all'elaborato, ed il professionista ha diritto al compenso anche sulla parte studiata e non eseguita, compenso che é valutato o in via discrezionale, oppure, ove possibile, sul costo preventivato dalla parte non eseguita.

Senza entrare nel merito delle responsabilità del professionista riguardo le cause a lui non imputabili che possano avere determinato la necessità di varianti in corso d’opera, sembra evidente che queste variazioni siano da considerare quali appendici del progetto e, come tali, compensate in via discrezionale, oppure, ove possibile, sul costo preventivato dalla parte non eseguita.

In pratica si tratta di compensare le prestazioni relative a parti di opere progettate e poi modificate il cui importo per il fatto che non sono state realizzate o comunque non sono comprese nel progetto esecutivo, non rientra in quello finale di progetto o di consuntivo dei lavori.

Il Consiglio Nazionale degli Architetti4 in merito alle perizie suppletive e di variante ha interpretato nel senso che possono verificarsi due seguenti casi:

a) perizie suppletive che riguardano unicamente variazioni di quantità, si compensano con l'inserimento conseguente degli incrementi nel consuntivo lordo finale.

b) perizie di variante che riguardano l'introduzione di nuovi lavori e  prezzi sono invece compensate con l'onorario calcolato sull'importo lordo delle opere oggetto della variante, ove per importo lordo deve intendersi la somma dei valori assoluti delle opere comparate (opere in meno = opere in aggiunta).

Nel caso in esame è stata adottata la prima interpretazione, calcolando l’onorario professionale sull’importo dei lavori al lordo del ribasso contrattuale, pari a 1.274.546,01 Euro conseguente all’approvazione della perizia, per un importo complessivo di 178.263,75, come da parcella professionale allegata alla Determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 77/2009.

La parcella così calcolata appare riferita a quanto stabilito dalla legge n.143/1949 e dal decreto del Ministro della Giustizia del 4 aprile 2001, anche se appare eccessiva l’attribuzione dei lavori nella classe e categoria I/c, in quanto trattasi di opere di demolizione e bonifica di prefabbricati ispirati a criteri costruttivi di estrema semplicità, riconducibili alla classe e categoria I/a della Tariffa. 5

L’attribuzione dei coefficienti riferiti alla classe e categoria I/a avrebbe determinato un valore di parcella complessivo di 110.968,82 Euro, pari infatti a 71.286,18 per progetto definitivo, esecutivo e direzione dei lavori, ed a 39.682,64 per responsabile dei lavori in fase di esecuzione e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, comprensivo del compenso per la redazione della perizia in corso d’opera, con una differenza in meno rispetto quanto erogato di 12.137,08 Euro.

Circa il recupero effettuato dalla Regione Campania si ritiene che tale atto rientri fra quanto convenzionalmente regolamentato tra organismo finanziatore e soggetto beneficiario del finanziamento stesso, fissato con la delibera G.R. n.1235 del 28/03/2003 di approvazione del “Disciplinare recante disposizioni in materia di rapporti tra la regione Campania ed i Beneficiari del P.O.R. nel campo delle infrastrutture (opere pubbliche): procedure per il finanziamento dell’esecusione degli interventi, obbligazioni, ammissibilità delle spese. Definizione della procedura per il finanziamento della progettazione delle infrastrutture inserite allì’interno di Progetti Integrati approvati dalla Giunta Regionale” integrata e modificata con la delibera G.R. n. 1366 del 04/04/2003, pubblicate nel B.U.R.C. n. 20 del 12/05/2003.

Infatti, per quanto riguarda gli importi delle spese tecniche viene stabilito che non potranno superare gli importi massimali, univocamente determinati in conformità alle leggi ed alle norme vigenti in materia di determinazione delle competenze per prestazioni di servizi, assumendo a riferimento l’importo dei lavori a base della gara di appalto.

Stante il ricorso all’affidamento fiduciario, secondo quanto previsto dall’art. 17 comma 12 della legge 109/1994 vigente, appare inevitabile, appunto per questo, che gli eventuali maggiori oneri debbano essere necessariamente sostenuti dal beneficiario finale, in quanto non conformi alla norma adottata per procedere all’affidamento degli incarichi professionali e quindi non ripetibili, tali maggiori costi, nei confronti dell’organismo finanziatore, il quale già con la nota prot. n. PG/2003/0508177 del 18/09/2003 aveva rappresentato, oltre a numerose puntuali osservazioni sulla domanda di finanziamento, anche l’impossibilità di superamento degli importi massimali “univocamente determinati in conformità alle leggi ed alle norme vigenti in materia di determinazione delle competenze”.

Peraltro nella medesima nota la Regione ribadiva l’insuperabilità dell’importo complessivo ammissibile per spese tecniche stabilito dalla delibera G.R. n.1235/2003 citata, pari al massimo del 12 % dell’importo lordo dei lavori.

Pertanto ove si volesse considerare tale valore come limite massimo di finanziabilità ci si dovrebbe altrettanto riferire, nelle procedure di affidamento adottate, a quelle norme di legge e di regolamento rispetto le quali, invece, i comportamenti scelti dal Comune appaiono essere stati volutamente e ripetutamente difformi alla normativa vigente, come stigmatizzato dall’organo di verifica del P.O.R. nel parere allegato alla nota regionale del 10/06/2010.

Si ritiene di rilevare, per tutto quanto sopra esposto e argomentato, nelle procedure adottate per l’affidamento dei servizi in oggetto, l’inosservanza delle norme di cui agli articoli 17, commi 12, 12 bis ultimo periodo e 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e agli articoli 62 commi 1 e 10 del DPR 554/99 e 91 comma 2 del D.Lgs. 163/2006 successivamente in vigore.

Si ritiene, altresì, di censurare il comune di Torella dei Lombardi in relazione a quanto rilevato e di invitare lo stesso ad adottare tutti gli adeguati provvedimenti utili al ripristino della legalità nella procedura in oggetto, oltre ad una scrupolosa osservanza delle disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa

Si ritiene, inoltre, di segnalare quanto rilevato alla competente Procura della Corte dei Conti, affinché valuti gli eventuali profili di danno erariale dovuti alla differenza tra quanto erogabile a titolo di onorari professionali calcolati in conformità alle disposizioni della L.143/1949 e s.m.i. (Art. 14 - Classe e categoria delle prestazioni: I/a) rispetto quanto effettivamente erogato al professionista.

In base a quanto sopra considerato,

il Consiglio

  • rileva nelle procedure adottate per l’affidamento dei servizi in oggetto, l’inosservanza delle norme di cui agli articoli 17, commi 12, 12 bis ultimo periodo e 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e con gli articoli 62 commi 1 e 10 del DPR 554/99 e 91 comma 2 del D.Lgs. 163/2006 successivamente in vigore;
  • censura il comune di Torella dei Lombardi in relazione a quanto rilevato e invita lo stesso ad adottare tutti gli adeguati provvedimenti utili al ripristino della legalità nella procedura in oggetto, oltre ad una scrupolosa osservanza delle disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa;
  • rileva eventuali profili di danno erariale dovuti alla differenza tra quanto erogabile a titolo di onorari professionali calcolati in conformità alle disposizioni della L.143/1949 e s.m.i. (Art. 14 - Classe e categoria delle prestazioni: I/a) rispetto quanto effettivamente erogato al professionista;
  • manda alla Direzione Generale Vigilanza Contratti Pubblici affinché notifichi la presente deliberazione alla stazione appaltante, all’esponente ed alla competente Procura della Corte dei Conti.

 

Il Consigliere Relatore: Luciano Berarducci

Il Presidente: Sergio Santoro

 

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 19 aprile 2012

Il Segretario: Maria Esposito

 


1 Nuovo importo introdotto dalla legge n. 166/2002 poi confermato dall’art. 24, comma 5 della legge n. 62/2005, invariato nel d.lgs. n. 163/2006. 

2 Si riporta il testo dell’art. 17, commi 12 e 12 bis, della legge n. 109/1994, nella versione vigente prima delle modifiche introdotte dalla legge n. 166/2002: “12. (…) Per gli incarichi di progettazione il cui importo stimato sia inferiore a 40.000 ECU, le stazioni appaltanti possono procedere all’affidamento ai soggetti di cui al comma 1, lettere d) ed e), di loro fiducia. (…) le stazioni appaltanti devono verificare l’esperienza e la capacità professionale dei progettisti incaricati e motivarne la scelta in relazione al progetto da affidare. 12-bis. Le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nella convenzione stipulata fra stazione appaltante e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni. Ai fini dell'individuazione dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno. 

3 Si riporta il testo dell’art. 62, comma 1, del d.P.R. n.554/1999: “I servizi (…) di importo inferiore a 40.000 Euro (leggasi 100.000 Euro – n.d.r.) sono affidati dalle stazioni appaltanti previa adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale; l’avvenuto affidamento deve essere reso noto con adeguate formalità, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata.” 

4 Consiglio Nazionale degli Architetti - Guida alla compilazione delle parcelle: - 2.6.4. Il criterio adottato é quello di compensare le prestazioni relative a parti di opere progettate e poi modificate il cui importo per il fatto che esse non sono state realizzate (o comunque non comprese nel soggetto definitivo) non rientra in quello finale (di progetto o di consuntivo). Per stabilire l'entità del compenso si applica la percentuale relativa all'importo complessivo del progetto originario sul costo delle opere modificate con le aliquote di prestazione professionale svolta. - 2.6.5. Si premette che il compenso per la prestazione progettuale di variante  é da stabilirsi ai sensi dell'art. 22 T.P. già commentato al punto 2.6.4.; per quanto riguarda l'aspetto relativo alla perizia vera e propria, si verificano due seguenti casi: a) perizie suppletive che riguardano unicamente variazioni di quantità, si compensano con l'inserimento conseguente degli incrementi nel consuntivo lordo finale. b) perizie di variante che riguardano l'introduzione di nuovi lavori e  prezzi sono invece compensate con l'onorario calcolato sull'importo lordo delle opere oggetto della variante, ove per importo lordo deve intendersi la somma dei valori assoluti delle opere comparate (opere in meno = opere in aggiunta). 

5 Si riportano le declaratorie delle classi I/a, I/b e I/c stabilite dalla legge n.143 del 2 marzo 1949, art. 14: “Classe: Costruzioni rurali, industriali, civili, artistiche e decorative – Categoria: a) Costruzioni informate a grande semplicità, fabbricati rurali, magazzini, edifici industriali semplici e senza particolari esigenze tecniche, capannoni, baracche, edifici provvisori senza importanza e simili. Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggiati su murature ordinarie per portate normali fino a 5 metri. b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza. Organismi costruttivi in metallo. c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore, scuole importanti ed istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili.”.