Parere n. 143 del 3/12/2009

Protocollo PREC 371/08/L

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa CCM Finotello s.r.l. – Affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori di realizzazione della seggiovia biposto ad ammorsamento fisso “Valle dell’Angelo Monte Prata” – Importo a base d’asta € 2.328.000,00 – S.A.: Comune di Castelsantangelo sul Nera (MA)


Il Consiglio

Vista la relazione dell'Ufficio del Precontenzioso


Considerato in fatto

In data 17 settembre 2008 perveniva all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa CCM Finotello s.r.l. chiedeva una pronuncia sulla legittimità, regolarità ed opportunità tecnica del termine di cinque giorni, decorrenti dalla data della comunicazione dell’aggiudicazione provvisoria, assegnato dal committente per la consegna dei progetti esecutivi. In proposito, l’istante faceva presente che il mancato rispetto di tale termine comportava l’esclusione della società inadempiente e la conseguente aggiudicazione provvisoria secondo l’ordine di graduatoria (art. 2.02 del capitolato speciale d’appalto e disciplinare di gara a pag. 4).

Il suddetto termine di cinque giorni - naturali e consecutivi - appariva alla società istante troppo breve e del tutto inidoneo a garantire una seria, scrupolosa e qualificata elaborazione progettuale, data la complessità tecnico scientifica degli elaborati progettuali richiesti e la necessità di coordinare tale livello di progettazione con il progetto definitivo posto in gara, con le disposizioni contenute nella Valutazione di Impatto Ambientale e con la Determinazione dirigenziale della Provincia di Macerata n. 207 del 22 luglio 2008, non meglio specificata (n.d.r. attinente al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale con l’autorizzazione paesaggistica). Conclusivamente, l’istante chiedeva che fossero adottati gli opportuni provvedimenti, onde garantire che la qualità degli elaborati progettuali non fosse compromessa dalla brevità del termine assegnato.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale, il Comune di Castelsantangelo sul Nera evidenziava che il termine di cinque giorni non viola nessuna disposizione di legge o di regolamento e che rientra nelle facoltà della stazione appaltante disciplinare dettagliatamente le modalità di gara nei rispettivi bandi. La stazione appaltante faceva, altresì, presente che in sede di gara sono arrivate due offerte; che la società aggiudicataria Doppel Mayr Italia s.r.l. ha regolarmente consegnato il progetto esecutivo nel termine di cinque giorni e che nessuno dei due concorrenti ha censurato l’asserita brevità del termine; che il progetto definitivo, posto a base di gara dalla stazione appaltante per la stesura del progetto esecutivo, abbreviava i tempi di redazione del livello di progettazione richiesto; che se una ditta fosse stata intenzionata a partecipare alla gara, ben avrebbe potuto, infine, predisporre, nell’ambito della propria organizzazione già prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte, una bozza dei progetti richiesti.

In sede istruttoria, l’aggiudicataria Doppel Mayr Italia s.r.l. osservava che l’esecuzione dei lavori era oramai in fase di ultimazione e che l’accelerazione degli interventi era stata sollecita dallo stesso Comune data l’imminente apertura della stagione sciistica; che la complessità tecnico scientifica degli elaborati progettuali, assunta dall’istante quale parametro di riferimento per valutare l’incongruità del termine assegnato, incideva solo in parte sulle operazioni di calcolo e di verifica necessarie all’attività di progettazione richiesta, considerato che la componente standardizzata e certificata Ce (come seggiole, sostegni o stazioni) non richiedeva ulteriori attività di verifica e di progettazione e che la stessa influiva in larga parte, in misura pari al 70%, sul totale dell’appalto; che l’attività di progettazione esecutiva presupponeva una preventiva ed articolata valutazione delle opere da eseguire, effettuando calcoli di linea, verifiche strutturali e calcoli statici allo scopo di una responsabile valutazione economica che possa sostenere un’offerta effettivamente seria, corripondente a circa il 90% delle prestazioni richieste; che la complessità del livello di progettazione andava vista in relazione al grado di professionalità, di esperienza, di personale specializzato presente in organico e di qualificazione posseduto dalla società; che neanche il secondo concorrente - l’impresa Leitner -, aveva censurato l’incongruità del termine di consegna dei progetti esecutivi rispetto alla complessità delle attività di progettazione richieste.

A queste osservazioni replicava l’istante CCM Finotello s.r.l. per affermare che l’avvenuto rispetto del termine di cinque giorni per la consegna degli elaborati progettuali richiesti non dimostra né la congruità, né l’adeguatezza, né tantomeno l’opportunità di assegnare un termine così breve, che, di norma, non è mai inferiore ai trenta giorni e contestava, altresì, l’assunto che la società ben avrebbe potuto predisporre - già al momento dell’offerta - una bozza di progetto esecutivo, perché così facendo si verrebbe a svilire e a svuotare quella che è la funzione propria del progetto esecutivo rispetto al progetto definitivo.


Ritenuto in diritto

La questione all’esame, attinente alla congruità del termine di cinque giorni assegnato ai concorrenti dalla stazione appaltante per la presentazione dei progetti esecutivi, va valutata in relazione ai principi di proporzionalità e di adeguatezza.

In base a tali principi, elaborati dalla giurisprudenza amministrativa, le amministrazioni non possono introdurre nei bandi prescrizioni di gara che risultino non ragionevoli, avuto riguardo all’oggetto dell’appalto e alle sue caratteristiche particolari.

Nel caso di specie, l’appalto ha ad oggetto la progettazione e l’esecuzione di alcuni lavori per la realizzazione di una seggiovia biposto e si caratterizza per l’alto livello di progettualità dell’opera considerata nel suo complesso, in relazione, tuttavia, a componenti, meccaniche ed elettriche, altamente standardizzate per le quali l’attività di progettazione è minima.

Inoltre, il progetto definitivo elaborato dalla stazione appaltante e posto in gara non può indicare, date le caratteristiche proprie di questo livello di progettazione, la componentistica di uno specifico costruttore, sicché ciascun concorrente deve opportunamente, già in sede di offerta, rivedere il progetto indicato dall’ente committente e ricalcolare, rivalutandola, l’intera opera da eseguire con la previsione dell’utilizzo della propria componentistica, con ciò anticipando larga parte delle prestazioni della progettazione esecutiva.

L’elevata percentuale della componente meccanica ed elettrica, incidente al 70% sull’oggetto dell’intero appalto, siccome evidenziata dalla società aggiudicataria in sede di controdeduzioni e non altrimenti contestata, implica che il livello di progettazione, pur se altamente specializzato, non investe calcoli e verifiche di apprezzabile difficoltà.

Il termine di cinque giorni assegnato dalla stazione appaltante per la consegna dei progetti esecutivi appare, pertanto, congruo in relazione sia all’oggetto della prestazione richiesta che alla pertinente attività di progettazione da eseguire.

Invero ruolo determinante dell’esito di gara vengono a svolgere le dimensioni della società partecipante alla gara e le capacità imprenditoriali di ciascun concorrente nel saper affrontare anche in relazione ai tempi di consegna l’incarico ottenuto. Le economie di scala, le capacità progettuali e l’organico di personale specializzato in progettazione della società aggiudicataria hanno indubbiamente giocato un ruolo essenziale in sede di aggiudicazione.

Conclusivamente, si rileva che la definizione di particolari condizioni di gara correlabili a requisiti di professionalità e di imprenditorialità dei concorrenti rientri nell’area della discrezionalità della stazione appaltante, il cui esercizio debba conformarsi a principi di proporzionalità e ragionevolezza. Condizione questa, che nel caso di specie si ritiene realizzata anche alla luce delle prassi in essere avuto riguardo all’oggetto dell’appalto.

In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che il termine di cinque giorni assegnato nei documenti di gara per la consegna dei progetti esecutivi è conforme ai principi di proporzionalità e di adeguatezza.


I Consiglieri Relatori: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza

Il Presidente: Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 24 dicembre 2009